martedì 24 aprile 2018

Perché Michele Serra ha ragione

Ha detto cose classiste, o di destra, Michele Serra, nella sua Amaca sul bullismo di qualche giorno fa, che tante polemiche sta suscitando?
Mi pare proprio di no. Nella stagione della post-politica e delle post-ideologie, in cui “non ci sono più destra e sinistra” (o non sarà, più semplicemente che la destra si è travestita da sinistra?), il ragionamento di Michele Serra è tra le cose più schiettamente di sinistra  che mi sia capitato di leggere negli ultimi tempi.
Perché è stato allora tanto largamente frainteso, travisato, incompreso? Non lo so.
Provo ad indovinare.
Forse perché era molto più lungo di un tweet e ormai, ahimè, la soglia d’attenzione dei lettori scende vertiginosamente dopo 280 caratteri?
Forse perché, in un certo senso, il buon Michele è stato tradito dal suo stesso incipit che preannunciava cose sgradevoli, che non sono state appunto gradite dai primi lettori di quell’Amaca, i cui commenti hanno influenzato nella solita reazione a catena tipicamente social, quelli successivi?
Più verosimilmente, perché ha cosparso di sale le ferite di quella sinistra populista e buonista che pensa che le classi non esistano più e che a cancellarle sia stata proprio la Scuola, depositaria delle sorti magnifiche e progressive dell’umanità.

lunedì 23 aprile 2018

Stavolta il Vesuvio ha eruttato... ma su Torino

Il brillante Madetù d'inizio settimana mette in crisi il "proto" che quotidianamente sceglie le battute e compila la striscia... Inevitabile parlare della sfida scudetto tra Juve e Napoli, conclusasi come sapete (ma state in campana perché battute sull'argomento sono previste anche per i prossimi giorni). Memorabile la battuta sul Vesuvio, che conquista anche l'onore della vignetta d'apertura... A proposito di sfide infinite, come ogni giorni Di Maio e Salvini si contendono la palma delle migliori freddure del nostro disegnatore satirico in versione solo testa. E poi l'attualità, con l'amarissimo, ma riuscito calembour sul professore arrestato per maltrattamenti all'alunna disabile.
Leggete. Ma soprattutto riflettete.
* * *
VESUVIO
- Pullman del Napoli accolto a Torino coi soliti cori razzisti e con sputi...
- Niente di nuovo all'orizzonte... Tranne un Vesuvio che stavolta ha eruttato su Torino!
SARRI
- Era proprio necessario che Sarri usasse quel dito ai tifosi della Juventus?
- Certo, altrimenti un solo punto di distanza dalla Juve come lo indichi?!
L'UNIONE FA LA FARSA
Di Maio spinge per l'accordo con Salvini e ribadisce la parola d'ordine del M5S: "Reddito di Cittadinanza".
Anche Salvini spinge per l'accordo con Di Maio, e ribadisce la parola d'ordine della Lega: "Flat Tax".
L'unione fa la farsa.
NON CENTIMETRI, MA CHILOMETRI
Luigi Di Maio aveva detto in un comizio che se i molisani avessero eletto il primo Presidente di Regione del M5S, il Governo nazionale sarebbe stato a pochi centimetri dalla conquista.
Ma, dopo la sconfitta in Molise, aumentano i suoi errori. Dopo quelli in grammatica e in geografia, ora Di Maio sbaglia anche in matematica: non erano centimetri ma chilometri!
SALVINI RAGIONA
- Salvini, parlando in Friuli della soluzione alla crisi di Governo, ha detto: "Datemi tre giorni che cerco di ragionare"...
- Per quello che dovrà dire Salvini, la parola "ragionare" è un po' grossa.
INSEGNANTE DI SOSTEGNO
A Potenza arrestato un insegnante di sostegno perché picchiava una bimba disabile di 9 anni.
Un vero insegnante di sostegno: con la mano sinistra sosteneva la bambina e con la destra la menava.
GUARDIE E LADRI
La locale Polizia Municipale ha denunciato un foggiano per il furto di dieci transenne.
- Ma a cosa potevano mai servirgli?
- A separare i ladri dalle guardie!

Monti Dauni, la beffa delle royalties

Proprio mentre, promettendo loro la revisione del provvedimento, l’assessore regionale al bilancio, Raffaele Piemontese, incontrava i sindaci dei Monti Dauni, sul piede di guerra per essere stati espropriati delle royalties provenienti dai giacimenti metaniferi che insistono nei loro territori, sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia veniva pubblicata la Deliberazione della Giunta Regionale che tante polemiche ha innescato e che con l'avvenuta pubblicazione è divenuta a tutti gli effetti esecutiva.
La decisione del governo regionale pugliese, adottata su proposta del dimissionario assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro, Michele Mazzarano, è così divenuta esecutiva.
Rivederla, così come ha promesso Piemontese, è possibile, ma non facile, perché dovrebbe essere preventivamente revocata, e sulla base di motivazioni forti, tali da resistere all’eventuale opposizione dei Comuni beneficiari dei fondi, che se li vedrebbero tolti, dopo l'assegnazione.

domenica 22 aprile 2018

La media del sette di Silvio Berlusconi

In attesa che il capo dello Stato domani decida il da farsi, Madetù ripercorre da par suo le diverse posizioni in campo. La battuta su Berlusconi primo della classe che ostenta la sua "media set" è davvero divertente. E così anche le altre dedicate al teatri della politica. Per il resto, il nostro disegnatore satirico in versione solo testo, getta il suo sguardo indagatore sui fatti della cronaca,strappando come sempre amari sorrisi che inducono a riflessioni altrettanto amare su questo paese e questa città che sembrano andare inesorabilmente alla deriva. Buona lettura.
* * *
BERLUSCONI BRAVO A SCUOLA
- Berlusconi dice che quelli del M5S non conoscono nemmeno l'abc della democrazia...
- Lui invece è più bravo. Ha la Media-set...
BASTA SCHIAFFI IN FACCIA
- Forza Italia ha detto chiaramente: "Basta schiaffi in faccia dal M5S".
- Gli basta già uno della Lega con la faccia da schiaffi!
LA POLITICA AL SALONE DEL MOBILE
Tutti i leader hanno fatto visita al Salone del Mobile di Milano. Ma mentre gli altri si sono soffermati in tutti i settori, inspiegabilmente Di Maio è rimasto per ore solo in quello delle poltrone.
EARTH DAY
Oggi è l'Earth Day, la Giornata mondiale del pianeta. Tema di questa edizione la lotta alla plastica. Tanti i partecipanti.
Assente la Santanchè.
VIOLENZA? SOLO SUGLI UOMINI
I calciatori sono scesi in campo con un segno rosso sul volto per dire "No alla violenza sulle donne".
Ma gli Ultras non ci stanno: "E che ci frega?! Tanto noi di solito meniamo i maschi!".
GEOGRAFIE MAFIOSE
Uomini e geografia della mafia.
Messina Denaro.
Foggia Denaro Mafia.


La storia foggiana cancellata dai nomi delle strade

L’articolo sull’incredibile (e ripetuto) errore che priva la città di Foggia di una strada intitolata ad uno dei suoi più illustri figli, l’economica settecentesco Ferdinando Galiani, ha suscitato particolare interesse tra i lettori e gli amici di Lettere Meridiane, come sempre particolarmente attenti alle cose che riguardano la storia e l’identità di Foggia.
Proseguendo nella pubblicazione di una serie di articoli che ho scritto nell’ormai lontano 1981 per la Gazzetta del Mezzogiorno, mi piace riproporre un pezzo che riguarda proprio la questione della malferma toponomastica foggiana.
Uscì venerdì 4 Dicembre 1981, nell’ambito di una rubrica intitolata Foggia da salvare.
I nomi delle strade sono un pezzo importante dell’identità di una città. Cambiarli senza serbare memoria della intitolazione precedente, significa perdere importanti tracce del passato.
In coda all’articolo, i collegamenti agli articolo usciti precedente o il link al ritaglio originale della Gazzetta. Buona lettura. (g.i.)
* * *
C'è un po’ di storia nei nomi delle vie
Nella stessa targa si potrebbe indicare il nome vecchio accanto al nuovo
FOGGIA — C’è un frammento di storia anche agli angoli delle strade: i nomi dei vicoli, delle vie, delle piazze sono in se stessi una testimonianza del passato. Spesso, anzi, è proprio la toponomastica a offrire preziose indicazioni agli storici, nelle loro ricerche.
Conservare i nomi delle strade, evitare sostituzioni traumatiche, significa quindi preservare la memoria di fatti, personaggi, costumi di cui talvolta non restano segni se non, appunto, l’intitolazione di una strada. A Foggia, purtroppo, la toponomastica ha subito frequenti e deleteri cambiamenti.

De Zerbi-Iemmello, la vendetta. Asfaltato Gattuso.

Chissà cosa avranno pensato Pietro Iemmello e Roberto De Zerbi stasera, uscendo dal campo di San Siro.
Sono certo che un pensiero all’infausto 12 giugno di due anni fa l’avranno rivolto. E si saranno sentiti soddisfatti, ripagati. Perché il tempo è signore.
Seicentosessantotto giorni dopo l’amaro pomeriggio di Foggia-Pisa allo Zaccheria, che molto immeritatamente portò in serie B i nerazzurri toscani allenati da Gattuso (immediatamente retrocessi, la stagione successiva) a scapito dei rossoneri allenati da De Zerbi (immediatamente promossi, la stagione successiva), la dea eupalla si è presa la sua rivincita.
Nel tempio di San Siro, il Benevento di Roberto De Zerbi ha asfaltato il Milan di Gennaro Gattuso.
I campani erano a un passo dalla retrocessione. Il Milan doveva vincere a fare un sol boccone degli uomini di De Zerbi, che hanno invece impartito una lezione di calcio ai milanisti.
È successo altre volte che l’ultima della classe vincesse a scapito di squadre blasonate, complicandone la classifica. Però si era sempre trattato di partite bizzarre, determinate dal caso, più che dagli effettivi valori in campo.
Invece il Benevento a San Siro se l’è meritata. Ha vinto giustamente.
E mister De Zerbi ha confermato di essere un grande allenatore, mentre Gattuso ha confermato di essere un allenatore appena bravino.
Come calciatore è stato un grandissimo. Come allenatore è sopravvalutato. Sicuramente è molto meglio come attore (lo ricordate quando, quel pomeriggio allo Zaccheria, colpito di striscio da una bottiglietta d’acqua semivuota, si accasciò come se fosse stato centrato da una bomba atomica?)
Non so voi, ma io stasera ho gioito di cuore.
La vendetta è piatto che si serve freddo, recitava il titolo di un bel film di Pasquale Squittieri. Stasera Roberto De Zerbi ha dimostrato di essere anche un grande chef. Come le cucine lui, le vendette, non ci riuscirebbe neanche Gianfranco Vissani.
P.S.: A testimonianza che la dea eupalla esiste, è viva, e lotta insieme a noi, è il caso di ricordare che De Zerbi si era preso già un altro sfizio nei confronti di Gennarino Ringhio Gattuso, quando il 3 dicembre scorso, il Benevento aveva conquistato il primo punto in serie A della sua storia calcistica pareggiando per 2-2 grazie ad una rete segnata dal portiere Brignoli. Ihihih.

sabato 21 aprile 2018

Se il portiere fa la frittata...

Se Lettere Meridiane fosse un giornale, potremmo dire che eravamo già... andati in stampa. Ed in effetti avevamo già pubblicato il post sulla striscia quotidiana di Madetù, con la vignetta d'apertura dedicata al bullismo che sta imperversando nelle scuole...
Poi il nostro disegnatore satirico in versione solo testo, dopo aver visto il derby tra Foggia e Bari di questo pomeriggio allo Zaccheria, non ha potuto esimersi dal commentarlo, tirando fuori una sfavillante battuta. Così abbiamo fermato le macchine ed eccovi la seconda edizione della striscia... Mai come oggi si tratta, però, di una risata amara... Alla fine trovate la vignetta originaria...
* * *
GUARNA
- Il portiere del Foggia quando ha fatto quel macroscopico errore forse era abbagliato da qualcosa?
- "Guarna che luna..."!
BULLI 
- Tra 10 anni, secondo uno studio della Fondazione Agnelli ci sarà un milione di studenti in meno.
- Ecco una buona notizia: si spera così in un forte calo del bullismo.
(copyright Aiace)
TRATTATIVA TABU'
La trattativa Stato-Mafia ci fu. E le condanne lo confermano.
Ho solo un problema a distinguere chi sono i condannati mafiosi...
GLI AUGURI AD HITLER
Un docente delle scuole superiori di Ascoli Piceno ha fatto gli auguri di compleanno ad Adolf Hitler, su Facebook.
Gli ha prontamente risposto, sempre su FB, l'anima di Hitler: "Testa di cazzo! Insegni in una scuola e non hai ancora imparato la Storia?"
PESCI
- Il Presidente Mattarella non sa più che pesci prendere...
- Stia attento però. Ci sono quelli che Forza Italia ha rifiutato di continuare a prendere dal M5S!
DI PIETRO, ORGOGLIO MOLISANO
Il molisano Antonio Di Pietro si è stancato di assistere a questo indegno gioco delle parti tra Di Maio e Salvini ai danni del suo Molise.
E con orgoglio fa sapere a quei due: "Mo.li.sano io!".
LUMACHE
Nelle campagne di Vieste i Carabinieri hanno scoperto 850 grammi di cocaina sotto un cumulo di pietre.
Le forze dell'Ordine se ne sono accorte perché avevano notato centinaia di lumache entrare e uscire velocemente di casa!

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