mercoledì 12 aprile 2017

Da Foggia non si parte più. Nè in treno, nè in aereo.

Stimolato dalla notizia del parto avvenuto in aereo #Madetu riflette oggi su una questione particolarmente sentita dai foggiani: la difficoltà delle partenze, dovuta alla situazione molto critica in cui versano i servizi di trasporto pubblico.
Di volare in aereo neanche se ne parla, vista la situazione in cui versa l'aeroporto Gino Lisa. Le cose vanno sempre peggio anche per i trasporti su rotaia, e tanti saluti a quello che una volta era un naturale crocevia del mondo, e che pagò proprio per la sua posizione geografica un prezzo assai caro durante l'ultimo conflitto bellico.
Al centro delle altre vignette l'efferato episodio di criminalità che si è registrato a San Severo, e un divertente gioco di parole attorno alle stelle, che accomunano il movimento pentastellato di Grillo ed una iniziativa astronomica svoltasi di recente a Parcocittà. Buona visione, e buon divertimento, anche se le vignette di oggi strappano, per lo più, risate amare.


1 commento :

Anonimo ha detto...

All'amico Inserra, cortese e sollecito padrone di casa di LM, nell'ospitare queste fresche vignette deve essere sfuggita la notizia relativa a quella di apertura, sulla quale, però, si è soffermato sulla seconda parte, con le considerazioni ironiche sulla difficoltà che abbiamo a spostarsi da Foggia in aereo o in treno.
La vignetta non sarebbe nata se non ci fosse stato il fatto di cronaca, dal quale ho tratto lo spunto per far parlare il demotivato personaggio.
La notizia, diffusa ieri e sulla quale ho imbastito il classico gioco di parole, era relativa all'eccezionale parto (nel senso di nascita) avvenuto durante un viaggio aereo delle linee turche. Un viaggio, appunto, eccezionale se registra in volo la nascita di una creatura!
Il resto è ciò che Inserra ha poi ben spiegato.
Cordialmente (Madetù)

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