sabato 6 maggio 2017

Cinemadessai | Scola racconta la fine della miseria "poetica"

OGGI
In C’eravamo tanto amati, uscito nel 1974, Ettore Scola racconta la crescente omologazione di una generazione che aveva combattuto per la libertà e per la democrazia. Tuttavia, nella storia aleggia ancora la speranza. Così non è in Brutti, sporchi e cattivi, che Scola realizza due anni dopo. Qui è di scena il sottoproletariato che vive nelle borgate romane, lo stesso che aveva ispirato a Pasolini alcuni dei suoi film più belli, come Accattone e Mamma Roma, dove la solidarietà di classe è l’antidoto alla povertà e all’ingiustizia.
Tutto questo non c’è più in Brutti, sporchi e cattivi in cui Scola racconta, in chiave grottesca ma volutamente ruvida, le complesse dinamiche che agitano una famiglia di emigrati pugliesi che vive in una baraccopoli alla periferia della Capitale.
Il capofamiglia Giacinto, dispotico e antipatico, ha perso un occhio, per un getto di calce viva, ed è stato risarcito con un milione, che costituisce la sua ossessione: vive con l’incubo che qualcuno della famiglia glielo rubi. Ma provocherà un sacco di disastri.
È il racconto della fine di una speranza. La cattiveria sommerge ormai anche i poveri. Il film conquistò premio per la miglior regia al 29º Festival di Cannes. Sull’EspressoAlberto Moravia sottolineò la grande interpretazione di Nino Manfredi, che ha saputo delineare il personaggio di Giacinto "con straordinaria misura e sottigliezza”.
Un film importante, da non perdere. Stasera, su La7D, alle 23.10.
DOMANI
Che cosa accadrebbe se un giorno v'innamoraste di Siri o di Cortana, ovvero di un'assistente digitale come quelle utilizzate dall'iPhone o da Windows? È questa l'ipotesi da cui prende le mosse Lei, insolito film partorito dalla fantasia visionaria del regista e sceneggiatore candidato all’Oscar Spike Jonze: una singolare storia d’amore che indaga la natura – e i rischi – dell’intimità nel mondo contemporaneo.

Ambientato a Los Angeles, in un futuro non troppo lontano, il film racconta la storia di Theodore (Joaquin Phoenix), un uomo sensibile e complesso che si guadagna da vivere scrivendo lettere personali e toccanti per altre persone. Distrutto dalla fine di una lunga relazione, Theodore resta affascinato da un nuovo e sofisticato sistema operativo che promette di essere uno strumento unico, intuitivo e ad altissime prestazioni. Incontra così “Samantha”, una voce femminile sintetica (Scarlett Johansson nella versione originale e Micaela Ramazzotti nella versione italiana) vivace, empatica, sensibile e sorprendentemente spiritosa. Via via che i bisogni e i desideri di lei crescono insieme a quelli di lui, la loro amicizia si fa sempre più profonda finché non si trasforma in vero e proprio amore.
Lei è un film complesso e sofisticato che racconta una storia universale in cui tutti possono riconoscersi, che alterna momenti drammatici a momenti romantici, di riflessione e di pura comicità. Oscar e Golden Globe a Spike Jonze per la miglior sceneggiatura originale Domani sera, con inizio alle 21.15, su Rai 4.

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